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UCRAINA

NOME
Ucraina (Ukrajina), repubblica dell'Europa orientale. 

CONFINI                                                                                                 

 Delimitata dalla Bielorussia e dalla Russia a nord, dalla Russia a est, dal Mar Nero e dal mar d'Azov a sud, dalla Romania e dalla Moldavia a sud-ovest e da Ungheria, Slovacchia e Polonia a ovest.                                                                            

CAPITALE                         

Kiev

STRUTTURA POLITICA                                                                                           

 Già repubblica federata nell'ambito dell'Unione delle repubbliche socialiste sovietiche (URSS) l'Ucraina è, dal 1991, membro associato della Comunità di stati indipendenti (CSI).        

LINGUA                                                                                                                   

La lingua ucraina, una delle tre lingue slave orientali insieme al russo e al bielorusso, è l'idioma ufficiale. Parlati perlopiù dalle rispettive minoranze sono il russo (il più diffuso), l'ungherese e il polacco.     

MONETA                                                                                                

L'unità monetaria è il karbovanet, valuta di transizione introdotta nel novembre del 1992 (al posto del rublo russo) che verrà sostituita da una nuova moneta, l'hryvna..                                                                                         RELIGIONE                                                                                                                

La maggior parte dei cristiani praticanti sono ortodossi, anche se i cattolici sono abbastanza numerosi, soprattutto nelle regioni occidentali dove vivono minoranze ungheresi e polacche. Sono inoltre presenti, anche se in misura ridotta, protestanti, musulmani ed ebrei.

ORGANIZZAZIONI POLITICHE                   

Per dare impulso alla cooperazione economica con le ex repubbliche sovietiche, il paese è divenuto quindi membro associato dell’Unione Economica della CSI. Il PNL si attestava intorno ai 1040 $.                        SUPERFICIE                                                                                                            

Con una superficie complessiva di 603.700 km² l'Ucraina è, per estensione, il secondo paese d'Europa dopo la Russia; comprende inoltre la Repubblica di Crimea, sino al 1954 parte della Federazione russa e dal 1991 repubblica autonoma.              

  TERRITORIO  
Il territorio ucraino è costituito in prevalenza da una vasta e fertile pianura di terra nera che generalmente non raggiunge i 300 m d'altitudine.           

MONTI                                 

Carpazi, la cui massima elevazione è raggiunta dal monte Goverla (2061 m), si incuneano nell'estremità occidentale del paese, mentre lungo la costa meridionale della penisola di Crimea si innalzano i monti di Crimea.                                                                                           FIUMI                                                                                                                

 La maggior parte dei corsi d'acqua del paese scorre in direzione sud verso il Mar Nero; tra questi il Dnepr, nella zona centrale del paese, il Bug meridionale e il Dnestr a occidente, il Donez a est e il Danubio nelle estreme regioni meridionali. Il Bug occidentale scorre invece verso nord e attraversa la parte occidentale del paese, confluendo nella Vistola (in Polonia), che sfocia nel mar Baltico.

CLIMA                                                                                                                       

E’ continentale temperato, con una prevalenza del tipo mediterraneo nelle regioni meridionali della penisola di Crimea.                                                                                                          

TEMPERATURA                                                                                                          

La temperatura media durante la stagione invernale oscilla tra i -8 °C e i 2 °C, mentre in estate si registrano medie comprese tra i 17 °C e i 25 °C. Le gelate che spesso colpiscono la fascia costiera del Mar Nero fanno sì che il paese non disponga di alcun porto permanentemente libero dai ghiacci.                                            PRECIPITAZIONI                                                                                                         

In genere diminuiscono da nord a sud, sono più abbondanti nei Carpazi dove superano i 1500 mm annui, mentre sono decisamente inferiori nei bassopiani costieri del Mar Nero, dove non raggiungono i 300 mm annui. 

FLORA                                                                                                               

La vegetazione può essere divisa in tre vaste fasce: le regioni settentrionali sono in prevalenza boschive mentre nell'area centrale la foresta lascia progressivamente il posto alla steppa che è invece dominante nelle regioni meridionali. Gran parte del territorio è stato tuttavia diboscato per lasciare il posto alle colture, fattore che ha determinato la scomparsa di molta fauna originaria del paese.                         

FAUNA                                                                                                             

Sono sopravvissuti mammiferi come il cervo, il castoro e la martora, oltre a volatili quali l'avvoltoio, l'aquila e l'airone.                                                                

REDDITO PRO-CAPITE         

1630 $

POPOLAZIONE
L'Ucraina è, dopo la Russia, la seconda nazione più densamente popolata dell'ex Unione Sovietica; il paese conta infatti 50.125.108 abitanti (stima del 1998), di cui il 67% vive nelle aree urbane con una densità media di circa 83 unità per km2. Gli ucraini costituiscono il 72% della popolazione, i russi il 22%. Tra le altre minoranze si annoverano bielorussi, moldavi, ungheresi, bulgari, polacchi e tatari di Crimea (la maggior parte di questi ultimi fu deportata in Asia centrale nel 1944, come risposta repressiva alle loro aspirazioni secessioniste). Le regioni più densamente popolate sono quelle orientali e occidentali, mentre nella parte centrale del paese, fatta eccezione per l'area urbana di Kiev, il popolamento è molto più rado.                                                                                                  

SUDDIVISIONE AMMINISTRATIVA
Dal punto di vista amministrativo l'Ucraina è divisa in 24 province, cui si aggiunge la Repubblica autonoma di Crimea. Kiev è la capitale e la città più popolata (2.630.400 abitanti nel 1997). Altri centri urbani di rilievo sono Dnipropetrovs'k, Doneck, Odessa, Leopoli e Mariupol. 

ECONOMIA  
L'economia è basata principalmente sul settore industriale che concorre nella misura del 40% alla composizione dell'intera produzione nazionale e impiega oltre un quarto della forza lavoro. Il comparto industriale si presenta notevolmente diversificato, grazie soprattutto alle possibilità offerte dalle ingenti risorse minerarie di cui dispone il paese (quarto produttore mondiale d'acciaio) nonostante, dopo il crollo del sistema sovietico, le politiche economiche adottate non abbiano saputo mantenerne elevato il grado di competitività. Solo con notevole ritardo, all'inizio degli anni Novanta, si è dato infatti avvio a una fase di riforma economica con l'inizio di un processo di privatizzazione (nella città di Lvov) e la creazione di un'unità monetaria di transizione, in attesa della nuova valuta. Tuttavia le nuove politiche economiche hanno subito una battuta di arresto a metà del 1993, quando si è registrato un nuovo tentativo di adozione delle vecchie politiche di pianificazione, in seguito al quale circa il 95% di tutte le proprietà è rimasto sotto il controllo dello Stato. Per dare impulso alla cooperazione economica con le ex repubbliche sovietiche, il paese è divenuto quindi membro associato dell'Unione Economica della CSI (settembre 1993). Il PNL pro capite, nel 1997, si attestava intorno ai 1040 dollari. 

AGRICOLTURA                                                                                                  

 L'agricoltura, praticata con sistemi di tipo intensivo, concorre nella misura del 30% all'intera produzione nazionale e impiega circa un quarto della popolazione attiva. Il paese è uno dei maggiori produttori ed esportatori di una vasta gamma di prodotti agricoli, tra i quali grano e barbabietole da zucchero; vengono inoltre coltivati ingenti quantitativi di miglio, sorgo, mais, girasoli, patate, frutta e ortaggi. Di grande rilevanza è inoltre l'allevamento (soprattutto di bovini, equini, ovini, caprini, suini e animali da cortile) che alimenta una prospera industria lattiero-casearia. A partire dall'indipendenza la produzione del settore agricolo ha tuttavia subito un drastico calo, anche dal punto di vista del consumo interno. 

SILVICULTURA-PESCA                                                                                    

Le foreste dello stato forniscono un discreto quantitativo di legname destinato prevalentemente al consumo interno. L'impiego dei fertilizzanti e dei pesticidi in agricoltura ha comportato l'inquinamento delle acque del Mar Nero e del mar d'Azov, un tempo assai ricche di fauna ittica, limitandone la possibilità di sfruttamento, mentre i corsi d'acqua dell'interno rimangono relativamente pescosi. 

INDUSTRIA                                                                                                                           

 L'apparato industriale ucraino, che si concentra perlopiù nel bacino del Donec non lontano dai depositi di minerali, aveva un'incidenza determinante sull'industria sovietica (ad esempio garantiva un terzo della produzione complessiva di acciaio); alla fine degli anni Novanta, nonostante le inefficienze dei vecchi impianti industriali ancora troppo dipendenti dai sussidi statali, si assisteva comunque a un'espansione verso nuovi settori. Tra le industrie più importanti si citano quelle siderurgiche, metallurgiche, meccaniche, chimiche, elettrotecniche, tessili, alimentari, del legno, della carta e del cemento; di rilievo sono inoltre i cantieri navali, presenti nell'area di Odessa, la raffinazione del petrolio e la produzione di fibre artificiali e sintetiche.

RISORSE MINERARIE                                                                                         

Il sottosuolo dell'Ucraina è ricchissimo di minerali che rappresentano un enorme potenziale per il futuro sviluppo industriale del paese; nelle regioni sudorientali, accanto ai depositi di carbone e antracite del bacino del Donec, si trovano vasti depositi di minerali ferrosi, mentre nella regione del Nikopol sono concentrate le più ricche riserve mondiali di manganese. Sono inoltre presenti discrete quantità di titanio, bauxite, mercurio e salgemma. Per quanto riguarda il petrolio e il gas naturale, le riserve sono invece quasi del tutto esaurite; il paese, che disponeva di oltre un terzo dei depositi di gas naturale dell'URSS, è attualmente costretto a importare gran parte degli idrocarburi necessari al proprio fabbisogno energetico, nonostante la presenza di ingenti quantitativi di carbone e lo sfruttamento dell'energia nucleare. 

TRASPORTI                         

 Il sistema ferroviario del paese, che si estende per circa 22.607 km, di cui un quarto elettrificato, viene utilizzato in larga misura per il trasporto dei minerali. Discreta è la rete stradale (172.565 km), mentre assai rilevante è il traffico marittimo che si svolge principalmente nei porti di Odessa, Kerch e Mariupol affacciati sul Mar Nero e il mar d'Azov. Degne di nota sono inoltre le comunicazioni fluviali lungo il Danubio, il Bug e il Dnepr. Il principale aeroporto internazionale si trova a Kiev. 

PROBLEMI      

L’introduzione del karbovanet è stato soggetto a fenomeni iperinflattivi e le prospettive per la riforma monetaria sono strettamente legate alla crisi economica nazionale.
Da Valentina per il WL