LE VOSTRE RICERCHE

TRIESTE

Piazza dell’Unità d’Italia

Vasta, aperta sul lungomare, è il centro della vita cittadina. Realizzata alla fine dell’800, la fiancheggiano: a sinistra il palazzo del Governo (1904); a destro il palazzo del Lloyd Triestino (1883) e il barocco palazzo Pitteri (1790); nel fondo il palazzo Comunale (1876), di fronte al quale sono la colonna di Carlo VI (1728), che istituì il porto franco, e una fontana allegorica (statue dei 4 continenti e angelo del commercio), del 1750.

 Via del Teatro Romano

Percorrendola si notano sulla destra in alto la romanica chiesetta di S. Silvestro (XII secolo), rimaneggiata, e la fastosa chiesa barocca di S. Maria Maggiore (XVII secolo; all’interno, tela di F. Maffei). Più avanti, a ridosso del colle di S. Giusto, i resti (cavea e ruderi della scena) del Teatro Romano, che risale ai primi del II secolo d.C. ed è stato rimesso in luce nel 1938.

 Via Capitolina

Sale, con bella vista sulla città, il colle di S. Giusto rasentando a sinistra il Parco della Rimembranza, che si estende sul declivio sovrastato dal Castello.

 Piazza della Cattedrale

Ampio spiazzo che occupa la sommità del colle di S. Giusto. Vi sorgono, oltre alla cattedrale di S. Giusto, una colonna veneziana (1560), l’Ara (altare) della III Armata (1929), il monumento ai Caduti (1934), di A. Selva e Del Debbio, e i resti della basilica forense romana, del II secolo d.C.

 S. Giusto

Sorge sull’alto del colle ed è il monumento massimo e il simbolo della città. La chiesa risulta dall’unione, avvenuta nel ‘300, di due precedenti basiliche romane (V-XI secolo): quella di S. Giusto (a destra) e quella dell’Assunta (a sinistra). La semplice facciata a capanna si orna di un grandioso rosone gotico trecentesco e di stele funerarie romane in funzione di stipiti del portale centrale. Il tozzo campanile (XIV secolo) incorpora resti del propileo di un tempio romano; in un’edicola, statua di S. Giusto, del ‘300; dall’alto, panorama della città.

Interno a cinque navate asimmetriche, su colonne. La navata mediana ha soffitto carenato dipinto (XVI secolo); quella di destra è sormontata da cupoletta. Nelle absidi di destra, affreschi del ‘200 e un notevole mosaico (Cristo fra i Ss. Giusto e Servolo) della fine del XIII secolo. Nell’abside centrale, mosaico moderno di G. Cadorin (1932). Nell’abside sinistra, Madonna fra gli arcangeli Michele e Gabriele e, sotto, Apostoli, mosaici di scuola veneziana dei primi del XIII secolo; nel pavimento, resti del mosaico della basilica del V secolo. Dalla navata sinistra, ove è prevista la collocazione della tavola del Carpaccio (Madonna e Santi; 1540) già nell’abside centrale, si passa nel Battistero, con vasca a immersione del IX secolo. Sulla destra di S. Giusto è la gotica (XV secolo) chiesetta di S. Michele del Carnale.

 Museo di Storia ed Arte

L’ingresso è sulla via della Cattedrale al numero 15. Il museo, che è la sede principale del gruppo dei Civici Musei di Storia ed Arte, contiene ricchissimo materiale preistorico della regione Giulia, dal paleolitico all’età del ferro (scavi delle grotte e dei castellieri), in particolare della necropoli di S. Lucia di Tolmino; una collezione di vasi greci e italioti e di terrecotte da Taranto; oreficerie antiche, tra cui un rython in argento dorato e sbalzato.


Da Valentina per il WL