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  San Pietroburgo

Città russa, ponte tra occidente ed oriente.

Una città mito. Costruita in una landa desolata in mezzo a ghiacci e paludi, ma che, per la sua posizione geografica, ai confini tra oriente e occidente, ha saputo diventare centro culturale di primissimo piano. San Pietroburgo è una città simbolo, ricca di storia e arte, un luogo magico, quasi sospeso nel tempo. 

Fu la dimora degli zar e la città dove esplose la grande stagione della letteratura russa, da Gogol a Dostoevskij. Ma anche la grande dichiarazione d'amore per l'Europa voluta da Pietro I, e il teatro di avvenimenti tragici e sanguinosi, dalla rivoluzione leninista del 1917, che la trasformò in Leningrado, all'assedio da parte dell'esercito tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale.

San Pietroburgo fu fondata nel 1703 sul Mar Baltico, quasi al culmine del golfo di Finlandia, nel delta di un emissario del lago Ladoga, la Neva, che qui si divide in numerosi bracci. Lo zar Pietro il Grande, che cacciò gli svedesi dal delta del fiume, voleva così creare una nuova città che rappresentasse una sorta di "finestra sull'Europa", per occidentalizzare rapidamente il Paese. Tanto da chiamarla Sankt Peterburg, alla tedesca. Nel 1712, per concretizzare il suo sogno, Pietro I spostò addirittura la capitale dell'immenso impero russo da Mosca a San Pietroburgo, che, salvo brevi intervalli, rimase la residenza degli zar e della nobiltà per duecento anni. La città divenne rapidamente il principale porto marittimo e la maggiore area industriale della Russia, nonché un importante nodo di comunicazione con l'Europa e il resto del mondo. 

Allo scoppio la prima guerra mondiale, nel 1914, la Russia si schierò contro la Germania e la città cambiò per la prima volta nome in un più russo Pietrogrado. 

Tre anni dopo, nel novembre del 1917, la storia russa arrivò al punto di svolta: i bolscevichi di Lenin abbatterono il vecchio potere zarista e riportarono la capitale a Mosca. Pietrogrado ricambiò nome e divenne, in onore del grande rivoluzionario, Leningrado a partire dal 1924. Ma il peggio doveva ancora arrivare. Dall'8 settembre 1941 al 27 gennaio 1944, durante la seconda guerra mondiale, la città subì uno dei più duri assedi della storia militare, chiamato "dei 900 giorni". L'esercito tedesco e quello finlandese strinsero in una morsa la città, impedendone ogni rifornimento, ma questa resistette al freddo e alla fame per quasi tre anni. Il costo in termini di vite fu altissimo, mezzo milione di abitanti morì e molti furono sepolti in fosse comuni nei pressi della città. 

Dopo la dissoluzione dell'impero sovietico, Leningrado riprese il vecchio nome di San Pietroburgo (ripristinato con voto popolare nel 1991) ed oggi è una metropoli di 5 milioni di abitanti, che la pone come la seconda maggiore città della Russia, il suo principale porto ed un importante centro manifatturiero. La città si estende su numerose isole (oltre 110 collegate da più di 700 ponti) e su brevi tratti di terraferma. La miriade di canali artificiali e di corsi d'acqua che la attraversano l'hanno fatta soprannominare "la Venezia del Nord" e proprio grazie a uno di questi, il Canale Marittimo, navi di grosso tonnellaggio possono raggiungere il porto (vasto ben 7 chilometri quadrati), in ogni stagione perché i rompighiaccio ne assicurano l'accesso anche per i 150 giorni di gelo che si registrano annualmente. 

San Pietroburgo è anche un enorme serbatoio culturale e conserva alcune fra le più belle opere architettoniche della Russia. 

Tra queste spicca sicuramente il Museo dell'Ermitage, che ospita una delle più grandi collezioni d'arte del mondo, soprattutto di dipinti impressionisti e di opere di artisti europei, oltre che una rappresentativa raccolta di artisti russi e una vasta collezione di arte asiatica. Il museo si trova nelle adiacenze del Palazzo d'inverno e fu voluto nel 1764 da Caterina la Grande allo scopo di accogliere la sua collezione privata. Il museo occupa un complesso di cinque edifici che costituivano la residenza della corte imperiale, tra la piazza del Palazzo d'inverno, la via Chalturin e il lungofiume. Fra quadri, sculture, opere grafiche, reperti archeologici, monete, medaglie e oggetti d'arte d'ogni genere, l'Ermitage racchiude ben 2.700.000 pezzi ripartiti in 400 sale, il cui percorso completo misura 24 chilometri. Assolutamente da non perdere è il Tesoro dell'Ermitage, che annovera l'eccezionale raccolta degli ori di straordinaria fattura degli antichi Sciti.

Per contribuire all'ambizione di costruire una capitale europea anche nell'architettura, Pietro e Caterina fecero chiamare numerosi architetti ed artisti stranieri. 

E' opera di un architetto russo la cattedrale di Nostra Signora di Kazan.

Lungo il fiume Mojka, canale della Neva  si trova in un'ampia piazza  il magnifico Palazzo di Marmo.  Per la sua costruzione vennero adoperati ben 32 marmi differenti, 

Nelle ultime anse della Mojka si può ammirare la celebre statua del Cavaliere di bronzo di San Pietroburgo, eretta in onore di Pietro il Grande, fondatore della città.

Di notevole importanza è anche il Museo statale russo che custodisce dipinti di artisti russi. Venne fondato nel 1895 dallo zar Nicola I per esporre al pubblico le collezioni dello zar Alessandro III 

Sulla piccola isola detta "delle lepri" sul fiume Fontanka, si trova la Fortezza di San Pietro e Paolo, voluta, nel 1703 da Pietro il Grande per difendere i diritti dell'impero nel Mar Baltico, allora dominato dagli Svedesi. La progettò il ticinese Domenico Trezzini. Quando la potenza russa nel Baltico fu tale da non dover più temere il predominio svedese, la fortezza divenne un carcere. 

Ma la grandezza architettonica di San Pietroburgo si può ammirare anche nei dintorni della città, dove sorgono numerose residenze imperiali, ricche di opere d'arte e circondate da una natura esaltata dall'opera degli architetti in parchi e giardini davvero magnifici. 

Sulle rive del fiume Slavianka, sorge  il bellissimo Palazzo Imperiale di Pavlosk, descritto anche nelle pagine de "L'idiota" di Dostoevskij che fu in parte distrutto per un incendio (1803) e fedelmente ricostruito dai maggiori architetti del tempo. La più antica e famosa delle regge è però quella di Peterhof, voluta da Pietro il Grande, di ritorno da un viaggio in Europa, che sognò di costruire qui una nuova Versailles in Russia. Nel 1714 iniziò la costruzione del Palazzo Grande  e del vastissimo e favoloso parco di circa 800 ettari con 255 statue e 64 fontane. 

Non è possibile concludere un viaggio a San Pietroburgo senza ammirare lo stupendo spettacolo delle "notti bianche". Nel periodo estivo ed in particolare durante il solstizio fra l'11 giugno e il 2 luglio, il sole cala verso l'orizzonte ma non tramonta praticamente mai: un'ora fra il tramonto e l'alba in effetti c'è, ma un bagliore diffuso permette di vedere la città magicamente annebbiarsi

Da Alessandra e Alice per il WL