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    NOTIZIE SUL GIORNO DELLA MEMORIA

 

Il 27 Gennaio ricorre la “Giornata della memoria” per ricordare la “Shoa” che in ebraico significa distruzione e nella memoria collettiva del nostro secolo indica lo sterminio degli ebrei ideato e realizzato dai tedeschi nella seconda guerra mondiale.

Tra il 1941 e il 1944, oltre 6 milioni di persone provenienti da diversi paesi europei (Polonia, Baltico, Ungheria, Italia, Francia, Olanda ecc) furono deportati con la forza in campi di concentramento ed eliminati nei forni crematori, perché le teorie razziali dello stato nazista ritenevano gli ebrei bacilli in grado di compromettere la purezza e la forza della razza ariana.

Gli storici valutano in circa 1 milione le persone che hanno collaborato, a diversi livelli di consapevolezza e responsabilità, a questo gigantesco piano per la morte di massa. Tra di loro non vi erano soltanto tedeschi e nazisti, ma anche rispettabili padri di famiglia italiani, francesi, polacchi, ungheresi convinti, da secoli di pregiudizio antisemita, che gli ebrei non fossero esseri umani come gli altri.

Nel campo, in tedesco “lager”, le razioni alimentari erano ridotte al minimo e gli standard igienici primitivi favorirono l’insorgenza di epidemie. La mortalità per cause naturali all’interno del campo fu molto alta.

Auschwtz è il nome tedesco che fu dato alla cittadina polacca vicino  Cracovia.

Nel Febbraio 1941 una piccola caserma dell’esercito polacco venne ampliata e in pochi mesi divenne un campo di concentramento capace di contenere oltre centomila detenuti.

Diviso in tre parti, Auschwtz fu capace di accogliere treni di deportati ebrei provenienti da diverse parti europee.

Sulle rampe di arrivo della ferrovia i nuovi arrivati venivano selezionati tra quelli abili al lavoro e quelli inabili: anziani, donne,bambini  e malati. Per i secondi entrarono in funzione nel dicembre 1941 delle strutture ideate per uccidere: locali mascherati da spogliatoi e docce  collegati ad un complesso di forni crematori.

Dopo che le camere si erano riempite di detenuti, dagli sportelli aperti dal tetto le S.S. introducevano delle pasticche di acido cianidrico che diventavano gas a contatto con l’aria e avvelenavano a morte tutti i reclusi.

Il 27 Gennaio 1945 le armate russe aprirono i cancelli di Auschwitz e il mondo intero ebbe effettiva conoscenza del grande crimine commesso contro l’umanità.

Da quel giorno, ogni anno  il 27 gennaio l’Europa intera ricorda quei tragici avvenimenti, perché quello che è successo non accada mai più.

 

 Da mamma Beatrice per il WL