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La regione francese
 

 

 

La regione comprende un solo stato, la Francia (a parte il piccolissimo Principato di Monaco).

Ma secondo un’altra teoria la regione francese comprende anche Belgio e Lussemburgo, questo per alcune caratteristiche che questi stati hanno in comune con la Francia.

Posta al centro dell’Europa occidentale, affacciata sui due mari che ne hanno segnato la storia, il Mediterraneo e l’Atlantico; priva di confini naturali ad est, la regione francese è stata per millenni, terra d’incontro d’incontro di popoli e culture, che mescolandosi hanno creato una civiltà unica, ben distinta da quella dei paesi vicini.

La civiltà è una di quelle che hanno contribuito maggiormente a costituire quella che oggi possiamo chiamare “Civiltà Europea”.

POSIZIONE GEOGRAFICA 

La regione francese rientra nella fascia centrale dell’Europa. Essa può essere considerata un grande esagono, bagnata a nord ed ad ovest dall’Oceano Atlantico e a sud-est dal M. Mediterraneo.

La Francia confina: a nord-est con Belgio, Lussemburgo e Germania; ad est con la Svizzera e l’Italia; a sud-ovest con la Spagna.

Coste e isole

Le coste francesi sono alte e rocciose in tutta la parte settentrionale, lungo il canale della Manica, dove le violente correnti e le maree erodono le grandi scogliere che scendono a picco sul mare.

Le coste occidentali sono invece basse e lineari. Qui il mare ha accumulato grandi quantità di sabbia, formando alte dune e sbarrando corsi dei piccoli fiumi che scendevano verso la costa. Si sono così formati stagni costieri isolati dal mare.

In Corsica tutta la costa occidentale è particolarmente frastagliata.

La Corsica è la più grande isola francese ed è situata a sud-est nel M. Mediterraneo.

Lungo le coste atlantiche e mediterranee si trovano altre isole di dimensioni molto ridotte.

Idrografia:

I fiumi hanno sempre svolto un ruolo importante nell’economia e nella storia della Francia. Le piogge abbondanti, legate al clima oceanico e alla presenza di alcune fra le più alte catene montuose europee (Alpi e Pirenei), assicurano a questi fiumi una portata abbondante e un regime regolare, che permette di utilizzarli tutto l’anno sia per l’irrigazione sia per l’alimentazione dei serbatoi d’acqua potabile, sia per la navigazione.

Il più famoso fiume francese e quello economicamente più importante (anche se non è il più lungo) è la Senna che attraversa le zone più industrializzate di tutta la Francia: quella parigina. Il fiume più lungo è invece la Loira, che attraversa una vasta zona pianeggiante.La Loira è meno adatta alla navigazione.

Più a sud scorre la Garonna; nel Mediterraneo sfocia un unico fiume importante, il Rodano che nasce in Svizzera e che raccogliendo le acque di tutta la zona alpina francese e quello che ha la maggiore portata.

Una fitta rete di canali unisce questi quattro bacini principali legandoli anche al Reno ed alla Mosa, che scorrono solo per un breve tratto in Francia.

La Francia è invece povera di laghi: i principali si trovano nella regione alpina e sono d’origine glaciale, ma tutti hanno superfici ridotte ad eccezione del lago di Ginevra che però solo in minima parte francese.

Clima:

Il clima francese è influenzato soprattutto dall’Oceano Atlantico.

L’influsso dell’Oceano diminuisce progressivamente andando verso l’interno, dove il clima è di transizione e le escursioni termiche sono più forti.

 

Diversa la situazione su-dorientale: la Provenza, la Linguadoca e la Costa azzurra subiscono l’influsso del Mar Mediterraneo e hanno un clima mite in tutte le stagioni.   

Ambienti:

La Francia era, un tempo, coperta dalla foresta di latifoglie. Solo lungo la costa mediterranea era presente la foresta mediterranea. Il manto forestale è stato drasticamente ridotto dall’intervento umano ed oggi solo un quarto di territorio nazionale è ancora coperto da foreste.

La fauna si è impoverita nel corso dei secoli ed i grandi carnivori sono scomparsi (solo il lupo sopravvive ancora).

 Popolazione:

La popolazione in Francia è distribuita in modo irregolare, con una fortissima concentrazione nel Bacino Parigino, intorno alla capitale.

La Francia è stata ,ed è ancora oggi, meta di un forte flusso migratorio dai paesi che furono colonie francesi: i paesi arabi, il Marocco, la Tunisia e paesi dell’Africa nera, numerosi anche gli immigrati da altri paesi europei.

Gli immigrati dalle ex colonie francesi possono stabilirsi in Francia ed i loro figli ottengono la cittadinanza francese.

Questo gran flusso migratorio costituisce anche una ricchezza culturale benché hanno tutte tradizioni alquanto diverse.

La popolazione francese è in maggioranza di religione cristiano-cattolica, in quanto i protestanti (ugonotti), un tempo molto numerosi, furono in larga maggioranza costretti all’esilio nel XII secolo.

La Francia è uno degli Stati europei in cui sono più numerose le minoranze nazionali. Adesso l’uso delle lingue minoritarie è andato riducendo e alcune di esse si sono perse.

 

  Economia:

L’economia francese è una delle più sviluppate del mondo e si basa su uno sviluppo equilibrato di tutti i settori economici.

L’agricoltura, favorita dalle caratteristiche del territorio, ha nelle regioni nor-dorientali le rese più alte dell’Europa occidentale.

Ugualmente produttivo è l’allevamento, soprattutto di bovini.

Anche la pesca nell’Atlantico costituisce una risorsa importante.

L’industria, che può servirsi delle materie prime presenti nel sottosuolo francese è tra le più avanzate d’Europa.

Come in tutti gli Stati più ricchi, il settore terziario è in pieno sviluppo e vanta di un numero crescente d’addetti, ad esempio nel settore finanziario.

La Francia è inoltre una delle mete preferite del turismo europeo.

L’Ile de France (la regione di Parigi) rimane il cuore dell’economia francese.

 ( da Denise per il WL)