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L' EUROTUNNEL: SFIDA ALLA MANICA

Quattro ore e quindici minuti di percorso, unendo Gran Bretagna e Francia. Soli trentacinque minuti di percorrenza separano i due terminal di Cheriton, Folkestone e Calais la Coquelle. Il convoglio corre silenzioso nell'oscuritÓ sottomarina, cento metri sotto il livello del mare della Manica. L'Eurostar, treno ad alta velocitÓ, viaggia fino a 160 km nella galleria, ha ritardato l'apertura ai turisti, a causa di quattro punti di infiltrazione d'acqua nel gigantesco tunnel. Un corto circuito aveva giÓ bloccato il treno superveloce, il convoglio venne rimorchiato a Londra da una sicura locomotiva diesel. Dal dicembre 1987, in circa sei anni e mezzo, gli uomini hanno scavato con talpe traforatrici francesi e britanniche, pochi metri al giorno, ma con passo continuativo e costante, avvicinando Gran Bretagna e Francia, ponendo fine allo storico isolamento anglosassone. Dove gli operai si sono incontrati Ŕ stata collocata una targa commemorativa con le firme di tutti e una delle gigantesche talpe, dalla bocca di scavo ampia 10 metri, Ŕ stata parcheggiata in un cunicolo. Il costo complessivo dell'opera Ŕ di 170 milioni di Euro, 27 mila miliardi di vecchie lire, asporto di 20 milioni di metri cubi di terreno, mc 2808 di rotaie d'acciaio, 238 km di fibre ottiche, 10 operai morti e 1300 feriti. Il tunnel sotto la Manica Ŕ lungo 30 km e ci sono due gallerie, una per l'andata e una per il ritorno, collegate ogni 350 metri da passaggi canalizzati ad un terzo tunnel di servizio.

 

 

Da Ramon per il WL