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   L’ECOSISTEMA

 

L'ecosistema è una parola composta da eco = ambiente, inteso come "posto per vivere" e da sistema inteso come "insieme di parti e unità separate ed interdipendenti le cui attività sono collegate per il raggiungimento di un certo scopo".

Detto questo, possiamo definire l'ecosistema come l’insieme degli esseri viventi e non viventi (componente biotica o biocenosi),e dell’ambiente (componente abiotica o biotopo) in cui si trovano e delle relazioni che tra questi si stabiliscono.

All'interno di un ecosistema si distinguono in genere diversi habitat e differenti nicchie ecologiche: un habitat è il luogo fisico dove un animale o una pianta vivono normalmente, spesso caratterizzato da una forma vegetale o da un aspetto fisico dominante (per es., habitat di corso d'acqua o di foresta); una nicchia ecologica è lo spazio fisico occupato da un organismo unitamente alla funzione che esso svolge all'interno della comunità. L'habitat rappresenta, per così dire, l'abitazione di un organismo, mentre la nicchia ecologica può essere paragonata al lavoro che esso svolge e dipende dalle sue esigenze alimentari, dalle abitudini di vita e dalle condizioni climatiche e chimico-fisiche (fattori abiotici): luce, temperatura, umidità, disponibilità di sostanze inorganiche, tipo di suolo e di rocce per gli organismi terrestri, salinità e pH dell'acqua per gli organismi acquatici.

Ad esempio, l’habitat dell’aquila reale sono le zone montagnose poste al di là del limite degli alberi sotto il livello delle nevi perenni, il koala vive esclusivamente nell’habitat costituito dalle foreste di eucalìpto dell’Australia orientale, l’habitat del castoro di montagna è costituito da fitti boschi in prossimità dell’acqua, gli scoiattoli hanno un habitat arboreo, le talpe un habitat sotterraneo.

Inoltre le specie occupano nicchie tanto più diverse quanto più diverse sono le loro abitudini alimentari e ciò perché in questo modo viene a mancare un importante fattore di competizione. Vi sono specie chiamate specialiste e altre generaliste.

 Le prime hanno nicchie limitate, possono vivere in un solo tipo di habitat, si nutrono di un solo tipo di cibo e sono molto sensibili alle variazioni dei fattori ambientali e climatici. Ne sono esempio il panda gigante della Cina e il koala australiano, che si alimentano esclusivamente di piante di bambù ed eucalipto rispettivamente..

I generalisti sono gli organismi che hanno nicchie ampie e grande capacità di adattamento. Sono specie generaliste le mosche, gli scarafaggi, i ratti, gli esseri umani. Negli ambienti in cui le condizioni si mantengono costanti nel tempo, come le foreste pluviali, sono avvantaggiati gli specialisti mentre i generalisti, essendo più adattabili sono favoriti negli ambienti soggetti a repentini cambiamenti.

Talora una specie occupa, nei diversi stadi della sua vita, nicchie diverse; basti ricordare, ad esempio i numerosi stadi larvali degli insetti che si sviluppano attraverso la metamorfosi. Inoltre la stessa specie può occupare nicchie diverse in regioni diverse. Spesso un organismo riveste più di un ruolo entro la comunità. Per esempio la tartaruga azzannatrice è un predatore di giovani tartarughe acquatiche, ma si ciba anche, di resti di animali morti che non ha ucciso.

 


         Le continue interrelazioni tra i componenti della biocenosi e del biotopo danno vita a una continua "circolazione della materia" ed a "flussi di energia". La fonte primaria di energia è la luce del Sole che, attraverso il processo di fotosintesi clorofilliana compiuto dai vegetali, subisce una prima trasformazione in sostanza organica che comprende sostanze nutritive che sono indispensabili sia per la loro stessa vita che per quella degli animali.

Tutti gli organismi hanno bisogno di un costante rifornimento di cibo, quindi la relazione che lega fra loro i componenti di un ambiente è quella alimentare.

Le piante traggono il loro nutrimento da elementi non viventi dell’ambiente: aria, acqua, suolo, luce e offrono nutrimento agli animali erbivori. Questi sono poi la preda degli animali carnivori che, a loro volta, lo sono dei carnivori più grossi.

Lo scambio delle sostanze nutritive tra erbivori e carnivori costituisce la catena alimentare e il nutrimento passa da un anello della catena all’altro, cioè da un tipo di organismi a un altro che si nutre del precedente.

Nella catena alimentare il primo anello è sempre costituito dai PRODUTTORI (PIANTE), organismi capaci di provvedere autonomamente al proprio nutrimento, a crescere ed a mantenersi in vita: per questo si chiamano autotrofi.

Gli anelli successivi sono costituiti da animali che si cibano di organismi vegetali, mangiando le varie parti delle piante: foglie, fusti, radici, fiori, frutti, semi, erbe; questi si dicono animali ERBIVORI o consumatori primari ( mucche, capre, pecore, conigli ecc.) e costituiscono il secondo anello della catena alimentare.

A loro volta gli animali erbivori costituiscono il cibo degli animali CARNIVORI o consumatori secondari, che formano il terzo anello della catena alimentare(leone, tigre, serpenti, falco,ecc…)


L’ultimo anello della catena alimentare è costituito da organismi che provvedono a distruggere i rifiuti e che vengono chiamati DECOMPOSITORI , come insetti, lombrichi, millepiedi, ecc…,che si nutrono dei resti dei vegetali morti. Inoltre ci sono muffe, funghi e microbi che decompongono tutti i residui trasformandoli in sostanze semplici, che fertilizzano il terreno favorendo la crescita di nuove piante e iniziare così il ciclo di una nuova catena alimentare.

Un ecosistema è in equilibrio quando la catena del ciclo alimentare si chiude.

A volte, però lo straordinario equilibrio dei diversi ecosistemi è spesso compromesso dalle attività dell'uomo, con gravi conseguenze per la stessa società umana (inquinamento, diboscamento, distruzione delle specie ecc.)

La scienza che si occupa di questi problemi e studia gli ecosistemi è l’ecologia.

Invece la scienza che studia gli  ecosistemi  come un tutto unico, la loro dinamica e gli equilibri derivanti dall'interazione delle loro componenti è la sinecologia.

 

 

 

 Da Lorenzo per il WL