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DIRITTI UMANI VIOLATI DURANTE IL FASCISMO

Mussolini salì al potere grazie alla marcia su Roma e già questo modo di  imporsi ci fa capire molte cose, salito al potere Mussolini rafforza la repressione contro i suoi nemici: i comunisti, questi sono perseguitati più di  prima. Gli scioperi si riducono poiché la CGL è colpita dal fascismo e i salari si abbassano gradualmente fino a raggiungere livelli bassissimi. I liberali in un primo momento sostengono il fascismo fingendo di non accorgersi dei brogli e delle violenze ma poi l’omicidio di Giacomo Matteotti cambia le cose; i liberali capiscono che non era giusto, soprattutto questa morte era ingiusta, un uomo che aveva denunciato i brogli elettorali  dei fascisti….

Il re sta solo che a guardare, i comunisti propongono uno sciopero ma gli altri partiti anticomunisti rifiutano: oramai il fascismo ha vinto. Benito fa un discorso qui in parte riportato.

“ Ebbene, dichiaro qui, al cospetto di quest’assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto...Se il fascismo è un'associazione a delinquere, io sono il capo di quest’associazione a delinquere!..”

Dalle parole si passa ai fatti: nei giorni seguenti un'ondata impressionante d’arresti si abbatte sui partiti d'opposizione. Il regime fascista mostra così il suo vero volto: quello della dittatura. Gli oppositori del regime sono sistematicamente perseguitati, arrestati, confinati o costretti all'esilio.

Anche la libertà  di stampa fu totalmente abolita… venne fascistizzata… l’unico che aveva ancora una certa libertà era Benedetto Croce, filosofo dalla fama internazionale, che proprio grazie alla sua notorietà e alle sue amicizie conserva la sua indipendenza dal regime.

Nel 1926 sono promulgate le leggi fascistissime queste vietano lo sciopero e mettono in sostanza al bando i partiti antifascisti e i sindacati (che sono sostituiti da sindacati fascisti), è reintrodotta la pena di morte contro i reati contro lo stato ed è formato uno speciale tribunale per giudicare i colpevoli al quale al posto dei giudici vengono messi dei fascisti. Più tardi nel 1928 è “costituzionalizzato” il consiglio fascista in modo che non possa essere tolto dal potere. Anche se lo statuto Albertino rimane lo stato liberale di  una volta resta ormai  un vecchio ricordo.

Durante il fascismo è incoraggiato la cresciuta demografica e perciò incoraggiati i matrimoni e difese le famiglie, la donna comincia ad essere ritenuta un po’ più importante; la donna fascista è madre, moglie e definita l’angelo del casolare. Rimane però il fatto che l’ingresso delle donne nel mondo del lavoro è sfavorito proprio perché lai ha un ruolo di donna di casa che cura i figli e la sua dimora.

Nel 1938  sono scritte e messe  in atto le leggi razziali dirette contro gli ebrei  queste vietano l'ingresso degli israeliti negli uffici pubblici e limitano la loro attività professionale, oltre a proibire i matrimoni misti. L'orgoglio razziale come base della coesione nazionale avrebbe dovuto, secondo Mussolini, cementificare ancor di più il paese al regime, generando nella popolazione una volontà di conquista diretta contro le altre nazioni, cosa particolarmente funzionale alla politica fascista di questo periodo. Queste leggi, profondamente estranee ad un paese che non aveva mai conosciuto sentimenti antisemiti, provocano solo sdegno. Le motivazioni biologiche avanzate per spiegare questi provvedimenti spiazzano anche la Chiesa. Mai l'odio contro gli ebrei riesce a divenire una leva per la mobilitazione a favore del fascismo. Le leggi razziali segnano quindi un clamoroso insuccesso per il regime.

Durante il fascismo molti diritti furono violati ma non dobbiamo dimenticare quello che fu fatto a lui e a Claretta Petacci. Dopo esser stati torturati appesi in Piazza Loreto, terribile spettacolo per i passanti, scena orribile per i medici che eseguirono l’autopsia.

(Giulia per il WL)