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APPARATO TEGUMENTARIO DEGLI UCCELLI

 

CENNI GENERALI SULL’APPARATO TEGUMENTARIO

 L’apparato tegumentario è costituito dalla cute (o pelle, tegumentum in latino) e da una notevole varietà di strutture annesse o derivati cutanei caratteristici delle diverse classi di Vertebrati.

La cute è formata da una membrana esterna con le caratteristiche di epitelio pluristratificato, l' epidermide (origine ectodermica), dal derma sottostante (origine mesodermica) e dalla tela sottocutanea connettivale (o ipoderma), che collega la cute alla muscolatura scheletrica.

Le funzioni dell'apparato tegumentario sono molteplici e strettamente correlate all'ambiente in cui l'animale vive. 

In tutti i vertebrati la cute svolge funzione protettiva (da insulti meccanici e da penetrazione di agenti fisici, chimici e biologici nell'organismo) e sensoriale, grazie ai numerosi recettori nervosi, tattili, termici, dolorifici etc., in essa presenti.

 

 

APPARATO TEGUMENTARIO DEGLI UCCELLI

L'organizzazione del derma, come quella dell'epidermide, riflette adattamenti al tipo di ambiente in cui l'animale vive: 

negli Uccelli il derma è formato unicamente da connettivo compatto (derma compatto) e la linea di giunzione dermo-epidermica è corrugata dalle papille dermiche.

La pelle degli uccelli è generalmente sottile,priva di ghiandole, ad eccezione della ghiandola dell’ uropigio.

 

Tale ghiandola si trova sopra la coda; soprattutto sviluppata nelle specie acquatiche,produce un grasso, ricca di vitamina D, che gli uccelli raccolgono con il becco e si spalmano sulle penne per renderle impermeabili ed elastiche.

 

 

 

Nel derma sono inseriti derivati cornei dell'epidermide: le penne, tranne i tarsi-metatarsi e le dita che sono ricoperti di squame di tipo rettiliane.

 

Spesso i termini piuma e penna  sono usati come sinonimi. 

 In realtà le piume costituiscono il rivestimento dei pulcini e in alcune specie si trovano anche negli adulti, frammiste alle penne di contorno. 

Le piume hanno funzione protettiva contro la dispersione del calore.

 

 

 

Le penne invece, a seconda della funzione, prendono il nome di 

 

PENNE COPRITRICI O DEL CORPO

 

 

PENNE REMIGANTI O DELLE ALI

 

 

PENNE TIMONIERE O DELLA CODA

 

Normalmente gli uccelli hanno un piumaggio giovanile poco appariscente e poco differenziato nei due sessi.

Negli esemplari adulti, invece, il maschio è più colorato e appariscente, mentre la femmina mantiene un piumaggio più dimesso. 

In alcune specie tuttavia non esiste tale dimorfismo sessuale ma solo stagionale e che avviene attraverso mute di una o due l'anno.

Alcuni uccelli hanno il piumaggio invernale bianco e quello estivo marrone, questo aiuta gli uccelli a confondersi con il paesaggio. 

I maschi di molte specie di uccelli conservano un piumaggio brillante quasi tutto l'anno ma adottano un piumaggio marrone di camuffamento per circa un mese durante l'estate quando sono in piena muta.

Alcuni uccelli si fabbricano una copertura invernale di penne più spesse.

Il colore del piumaggio, ha una notevole importanza e molte volte rispecchia in modo perfetto l'ambiente nel quale vive permettendogli una condizione di mimetismo.

Il piumaggio viene periodicamente rinnovato mediante la muta, che consiste nella perdita di tutte le vecchie penne che per vari motivi si sono inevitabilmente danneggiate, diminuendo l'efficacia della superficie portante delle ali e della coda. 

La muta avviene in prevalenza in autunno, ma talvolta può avvenire anche due o tre volte in un anno e spesso in rapporto a tale fenomeno viene anche cambiato il colore del piumaggio, molti uccelli si rivestono di un piumaggio brillante per la stagione degli amori e lo cambiano in uno più smorto per l'inverno.

La sostituzione delle penne richiede energie e mentre fabbrica nuove penne un uccello é meno isolato e vola meno bene.

Gli uccelli acquatici, ad esempio, perdono tutte insieme la maggior parte delle penne del volo e vivono per un certo tempo sulla terraferma; in questo periodo il maschio porta un manto non appariscente, chiamato

“ le penne dell’eclissi”

La muta, in genere, segue uno schema regolare e si effettua lentamente e simmetricamente sul corpo dell’uccello, spesso partendo dalla coda verso la testa.


Da Jacopo per il WL