LA CONGIURA

"Prego, signorina Berenice, si accomodi".
"Ha chiesto di vedermi, illustrissimo signor Dirigente?"
"Ma certo, cara, ma certo! Volevo un po' parlar con lei a proposito dell'organizzazione ottimale di questa terribile "scuola felice". Sa, sono qui da poco, ma quello che ho visto finora non mi è piaciuto granchè. Disordine, disorganizzazione, indisciplina... e, mi ferisce il cuore dirlo, tutto ciò soprattutto tra le insegnanti che invece dovrebbero essere tra i loro alunni come un faro che illumina e guida verso la meta della maturità, della serietà, della responsabilità. Tutte queste sciocchezze sull'imparare divertendosi.... Che orrore! La scienza richiede impegno, sudore, sangue! Non certo giochini o "lavoretti"! Disgustoso! "
"Oh, Egregio, condivido ogni più piccola sillaba di ciò che ha detto! Lei non sa quante volte ho cercato di instillare un po' di criterio nella mente debole delle mie povere colleghe, ma... mi hanno sempre deriso, dicendomi che ero antiquata, che i bambini di oggi vanno coinvolti e non domati. Quante storie! Crescono smidollati, viziati... sempre a ridere e divertirsi. Guardi me! Io non ho mai riso in vita mia e sono fiera di me stessa!"
"Eh, cara signorina, si vede ad una prima occhiata che lei è una persona responsabile, su cui potrei contare ad occhi chiusi, non è vero? Mi sono chiesto in effetti, come mai lei non abbia ancora una posizione di responsabilità qui dentro... Non si è mai candidata ad una Funzione Obiettivo, per esempio?".
"Certo, tutti gli anni! Nella scuola dove stavo prima, lì le mie qualità erano riconosciute, ma qui invece... Le mie colleghe preferiscono votare quella sciattona spettinata, piuttosto che me!"
"Allude forse a quella, come si chiama...."
"Sì, a quella Amy! E' lei qui che convince sempre tutte a fare quello che vuole. E' così... così....disgustosa! Sempre in ritardo, disordinata, con un sacco di idee balzane in testa! E dovrebbe sentire come spiega le lezioni in classe: l'altro giorno passavo per caso fuori dalla porta della sua aula e... l'ho sentita definire Napoleone... "il tappetto"! Si rende conto di quello che insegna ai suoi alunni? In una quinta, poi! Che vergogna! Come andranno alle medie, mi chiedo io? Dovrebbe vederli! Neanche un po' di rispetto per le persone adulte...chiamano le insegnanti con il loro nome, danno loro "del tu"...Ah, se fossi io la loro insegnante... in capo a due mesi li avrei inquadrati per bene!"
"Certo, le cose che mi dice sono veramente preoccupanti...Per il bene di quegli alunni bisognerebbe cambiare l'insegnante, ma purtroppo legalmente non si può fare niente! Infatti una maestra può essere sostituita ad anno scolastico avviato solo se rinuncia spontaneamente al proprio incarico..."
"...impossibile, non lo farà mai..."
"...se dovesse ammalarsi gravemente...."
"...ha una salute di ferro, non prende mai neanche un raffreddore...."
"...se i genitori e gli alunni la accusassero di gravi mancanze...."
"...non lo farebbero mai. Inspiegabilmente, stravedono per lei..."
"....oppure, se non si presentasse al lavoro, senza aver fornito valida giustificazione..."
"Ah! E come potrebbe verificarsi questo?"
"Beh, se sparisse misteriosamente, senza dare notizie di sè... dopo un mese, scatterebbe il licenziamento!"
"Beh, è una cosa piuttosto grave questa!"
"Cara signorina, dipende dai punti di vista! Di fronte al palese traviamento di due classi, anzi, di una scuola intera, è preciso dovere di persone altamente responsabili cercare di fare qualcosa... dopotutto un mese di vacanza farebbe bene a chiunque, no? E dopo questi pochi giorni, la cara maestra Amy può ricomparire e cercarsi un nuovo lavoro, non è vero? Sarebbe un favore all'umanità "convincere" in questo modo una cattiva insegnante a cambiar mestiere! E poi... le classi quinte avrebbero un posto vacante......"

6- (CONTINUA....)

 

 

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