EPPUR MI ODIA....

"Amy, Amy, che spavento, che spavento!"
All'uscita dalla classe venni fermata da Adele, la mia collega di V, tutta tremante. Questa era una sua caratteristica: quando era emozionata, tremava e per questo la chiamavamo Foglia.
Doveva essere veramente spaventata, non l'avevo mai vista così.
"Cosa ti succede, Adele? Sembra che tu abbia visto il diavolo in persona!" esclamai.
Mi afferrò per una manica e mi trascinò nello sgabuzzino delle scope: "Non sai quanto ci sei andata vicina!" sussurrò.
"Ma si può sapere cosa stai dicendo? -ribattei- Ti vuoi calmare e raccontarmi tutto con ordine?"
Adele tirò un lungo respiro, continuando a tremare e, cercando di dominarsi, cominciò: "Oggi entravo a lavorare all'intervallo, come tu ben sai. Bene, sono arrivata in anticipo perchè dovevo andare in Segreteria per richiedere un permesso. Sono entrata e non c'era nessuno... le applicate erano andate a bere un caffè... e così l'ho sentito.... c'era la porta socchiusa e non sapeva che io fossi lì fuori...
Oh Amy, non mi sono mai spaventata tanto...."
Foglia ricominciò a tremare violentemente, sembrava completamente fuori controllo.
La presi per la spalle e la scrollai: "La vuoi smettere di comportarti così? Diamine, cerca di riprenderti e dimmi una buona volta cosa hai sentito!"
"Ce l'ha con te Amy! Parlava con qualcuno al telefono, credo, e diceva: 'No, Superiore, non ci saranno problemi... Nessuna opposizione seria... Ho già individuato elementi utili per far trionfare la nostra causa... Sì, Superiore.... le altre, facilmente plagiabili.... Beh, ecco, forse una che può dare qualche preoccupazione, ma le taglierò presto l'erba sotto i piedi. Non potrà più nuocere. Sì, una certa Amy... un tipo disgustosamente disordinato e... allegro!' Aveva un tono così perfido....
A questo punto- continuò rabbrividendo vistosamente- sono scappata, non ce la facevo più dalla paura.... Oh Amy.... c'era una luce rossa che lampeggiava e un odore...., probabilmente stava fumando, come quando accendi una scatola intera di fiammiferi contemporaneamente.... Stai attenta, non pestargli i piedi, ti prego!"
"Ma di chi stai parlando, scusa? A chi non dovrei pestare i piedi?"
Una ventata di aria gelida entrò dalla porta dello sgabuzzino...
"Ah, è questa l'aula-insegnanti? Posto curioso per una riunione!"
Era lui, il maledetto Dirigibile, con un sorrisino beffardo sotto il baffo.
"Io e la mia collega cercavamo dei fogli di giornale usati per una attività che dobbiamo eseguire in classe -risposi con la prima scusa che mi venne in mente- vero?" Le tirai di nascosto un calcio negli stinchi.
"Ah già, proprio così" gemette lei, morsicandosi le labbra per il dolore "bastano questi?" finse di chiedermi, porgendomi un plico di vecchie riviste prese dal sacco viola dei rifiuti.
"Perfetto, possiamo andare in classe ora, i nostri alunni ci attendono" esclamai con aria innocente, passando sotto al baffo, seguita a ruota da Adele che cercava disperatamente di non tremare.
Senza voltarci proseguimmo fino alla porta della V A.
Mentre Adele mi oltrepassava per entrare nella V B, sussurrò: "Hai sentito? Puzza di fumo!"

 

5- CONTINUA

 

 

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