CARI, AMATI PARGOLI !?!

Ciao Maestra Amy! Dov'eri finita? Non arrivavi più!
Un coro si elevò dalla platea della V B.
Ancora col fiatone per la rabbia, girai uno sguardo infuocato per l'aula, ma subito mi raddolcii..
Cari ragazzi!
Oh, non crediate che siano dei santi... ci sono di quei tipi!
Ma, chissà com'è, il "coredemaestra" ricorda solo i momenti belli e le soddisfazioni,
quasi mai le frustrazioni.
E meno male, altrimenti la razza delle maestre si sarebbe estinta da un pezzo!
Mi diressi verso la cattedra e sbatacchiai borse e borsette, pacchi e pacchettini su ogni centimetro quadrato disponibile.
"Cos'hai, maestra? Sei nervosa?" chiese un biondino lungo lungo, occhialuto.
PierCarlo, detto PC per la sua passione per i computer, si avvicinò sorridendo.
Avete presente quella fase della vita in cui ci si prende una cotta per la maestra o per il professore?
Bene, PC era stato fortemente indiziato di aver decorato la mia Lisetta con cuoricini, tempo prima.
Per fortuna, crescendo passa, e adesso si limitava a fare il mio braccio destro.
"Allora PC...Ehm PierCarlo, come va stamattina? A che ora ti hanno staccato la spina
ieri sera i tuoi genitori? Aspetta che indovino...Uhm, hai l'aria sveglia...
Direi, alle dieci!"
"Cavolo, maestra, ma sei una strega! Come hai fatto ad indovinare?" esclamò, strabuzzando gli occhi.
Che polli, 'sti bambini, pensai con un moto di tenerezza, possono anche essere più alti di te, ma se ti impegni li "freghi" sempre.
"Me l'ha detto tua mamma, furbo! Mi ha bloccato mentre uscivo di casa.
A proposito, all'intervallo ti voglio a rapporto, capito?" lo minacciai col dito puntato.
"Accidenti a 'sti genitori ruffiani, lo sentii borbottare mentre si avviava al posto.
"Ehi, PC, ti ha beccato un'altra volta, eh? ammiccò Teo, al suo passaggio.
A differenza di PC che era cresciuto a dismisura negli ultimi due anni, Teo non era cambiato granchè.
Aveva la stessa faccetta maliziosa e pestifera della prima elementare.. e lo stesso cervello, purtroppo.
Quando c'era da punzecchiare qualcuno assumeva la stessa espressione che ha il gatto quando
lascia scappare il topo ormai intontito di qualche cm, per poi riacchiapparlo di nuovo.
Socchiudeva gli occhi, la faccetta gli si raggrinziva in pieghette di piacere e sogghignava tutto soddisfatto, se era convinto di non essere visto.
Ma appena, con la coda dell'occhio, si accorgeva di essere osservato da un'insegnante,
allora CLANG!!!!
la sua espressione diventava semplicemente angelica
o fintamente scandalizzata per la crudeltà del mondo o altro ancora, secondo l'occasione.
Mi ricordava tanto il Big Jim di vent'anni fa, un pupazzetto che, schiacciando un bottone della schiena, cambiava espressione della faccia.
Vi assicuro, U-GUA-LE!!!!!
Ecco perchè, nonostante la sua scarsissima stazza, era chiamato così dai suoi compagni quando si volevano vendicare della sua linguaccia velenosa.
"Allora pargoli, siccome oggi sono nervosa, -ed è notorio che quando le maestre sono nervose se la pigliano con i loro alunni- ho deciso di fare una verifica a sorpresa! Contenti?" esclamai allegramente.
"Non vale!  Io non ho studiato! Nooooooooo!" sbottarono tutti insieme.
"Non puoi! Non ci hai avvisati con i 5 giorni di anticipo! Non è legale!" protestò Silvia, l'Avvocato, detta così perchè aveva sempre da criticare tutto ciò che non le sembrava giusto, cioè quasi tutto quello che gli altri dicevano.
"Sul serio? Beh, visto che non posso stroncarvi con la verifica, mi toccherà sfinirvi con 2 ore di spiegazione, aggiunsi con aria serafica.
"Spiegare.... cosa?" chiese sospettosa metà classe.
"STORIA!!!!"


"YYYYEEEEEEEEEEEEEEEEEEE"
e un urlo disumano si elevò dalla platea....

3- CONTINUA

 

 

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