IO NON HO PAURA

DATI EDITORIALI

AUTORE= NICCOLO’ AMMANITI

TITOLO= IO NON HO PAURA

CITTA’= TORINO

EDITORE= EINAUDI

DATA= 2001

COLLANA= EINAUDI TASCABILI

ANALISI NARRATOLOGICA

NARRATORE= il narratore è interno, ossia la voce narrante del protagonista Michele Amitrano, che racconta questa storia lontana e attraverso gli occhi di un bambino.

PUNTO DI VISTA= il punto di vista è interno, di Michele.

FABULA E INTRECCIO= la fabula e l’intreccio non coincidono. Infatti ci sono alcuni flashback e prolessi.

DURATA=/

TEMPO= E’ il 1978,è state e fa molto caldo.

LUOGO= Il luogo è la campagna italiana del Sud, in un piccolissimo paese collocato in un’aerea geografica indefinita, Acqua Traverse (anonimo e immaginario), frazione di Lucignano, composto da una manciata di casa (proprio quattro casa escludendo un grande casale dell’Ottocento), senza una piazza, senza altre strade, se non lo stradone principale. Le quattro case sono di pietra e malta, con il tetto in tegole e le finestre piccole. Mentre il casale dell’800, è lungo e grigio con un grande portico di pietra e un cortile interno con una palma.

La campagna del Sud è caratterizzata da grandi distese di campi di grano, il sole arroventa tutto.

La collina è enorme, sembra un panettone, dentro ad una conca, crescono degli alberi, al riparo da venti e dal sole, e poi c’è una casa apparentemente abbandonata. La casa diroccata sopra la collina è disposta su due piani, i pavimenti e le scale cedono facilmente, la casa è protetta da una porta chiusa con un lucchetto ormai mangiato dalla ruggine. Dall’altro lato c’è un giardino, ma sotto un materasso c’è una cosa orribile; una buca poco profonda, ha le pareti fatte di terra, scavate a colpi di vanga, perciò le radici della quercia erano state tagliate. Dentro è buio e contiene un bambino,Filippo,che è stato sequestrato.

La casa di Michele Amitrano è piccola, composta da due camere da letto, da una cucina, e un bagno. Infatti la famiglia Amitrano non è benestante.

La fattoria di Melicchetti cade in pezzi,, nel cortile c’è un mucchio di ferrame da buttare, in fondo ci sono delle baracche di lamiera e il recinto dei maiali.In questo posto ci sono delle gravine, piccoli canyon, lunghi crepacci scavati dall’acqua nella pietra.

PERSONAGGI=(principali e secondari)

Protagonisti:

Michele Amitrano è un personaggio principale, ha nove anni, e come tutti i bambini della sua età gli piace girare per i campi del suo paesino, divertendosi con i suoi amici. La sua vita è fatta di pochi amici e molte corse in mezzo ai campi di grano, spesso in solitudine a bordo della sua bici la “scassona”. E’ la voce narrante, e esprime la storia sotto gli occhi ingenui di un bambino che deve fare i conti con un’atroce segreto che sconvolgerà la sua vita. Michele è figlio di una casalinga e un camionista. Il ragazzino è molto magro infatti pesa 35 chili.

Filippo Carducci è il bambino che è stato rapito dagli abitanti di Acqua Traverse. Il povero malcapitato è figlio dell’industriale lombardo Giovanni Carducci; il ragazzino è stato rapito due mesi prima a Pavia. I rapitori lo tengono rinchiuso in una buca sulla grande collina, ha la pelle sudicia e incrostata di fango, è nudo, alto come Michele ma molto più magro, tutto pelle e ossa, con le costole che gli sporgono, è legato da una catena di ferro alla caviglia. Filippo nella foto mostrata al telegiornale è ben diverso, con i capelli, puliti e biondi con gli occhi azzurri e una pelle candida, ha un’espressione felice.

Antagonisti:

Il papà di Michele è uno degli antagonisti, è un camionista, un uomo piccolo, magro e nervoso. H a i capelli neri, tirati con la brillantina. La barba ruvida e bianca sul mento. Odorava di nazionali e acqua di colonia. Ha i denti bianchissimi. Vuole cambiare la vita dei suoi figli portandoli ad abitare al nord, ovviamente dopo avere ricevuto il riscatto dei genitori di Filippo.

Sergio Materia è un amico del papà di Michele, proviene da Roma. Ha 67 anni ed è diventato famoso per una rapina vent’anni prima ad una pellicceria. E’ magro con la testa pelata, ha un naso lungo, gli occhi infossati e la barba bianca. Il collo era grinzoso, un paio di occhiali gli appoggiano sulla pelata lucida, e una catena d’oro gli penzola sul petto. Ha i denti gialli e gli piace fare il capo e insultare gli altri.

I genitori degli altri ragazzi sono i complici .

Felice Natale, fratello del Teschio, è un ragazzo strafottente, veste rigorosamente militare e come macchina possiede una 127 non in ottime condizioni.

Melicchetti è un vecchio che abita in una cascina sperduta in mezzo ai campi. Ha la pelle rugosa con un ciuffo di peli che gli cresce in mezzo al petto.Porta un collare ortopedico, e le mosche gli ronzano intorno.

Personaggi secondari:

Teresa, è la mamma di Michele, è una casalinga, è una bella donna molto forte, infatti protegge i due figli.

Maria, è la sorellina di Michele, ha cinque anni ed è la più piccola del gruppo, quasi sempre Michele se la deve portare appresso.

Amici Michele:

Antonio Natale, detto il Teschio, è il più grande della banda, ha 12 anni. Comanda ogni volta e sceglie le penitenze. Non era una cima però era forte e coraggioso.

Salvatore Scardaccione, ha nove anni ed è il migliore amico di Michele. E’ di famiglia benestante, suo padre è l’avvocato Emilio Scardaccione, ha soldi in banca in Svizzera. E’ un ragazzino sveglio ma molte volte se ne sta sulle sue.

Barbara Mura, è l’unica femmina del gruppo, la cicciona che deve fare sempre le penitenze.

L’ultimo membro della banda è Remo Marzano.

La madre di Filippo è una signora elegante, bionda, nè giovane, nè vecchia.

RIASSUNTO=

È il 1978, è estate e fa molto caldo. I ragazzini sono a casa: la scuola è chiusa per le vacanze estive. È una piccola banda di bambini quella che scorrazza nelle campagne di Acqua Traverse . Sono bambini e bambine . Michele è uno di questi ed è la voce narrante che ci racconta questa storia lontana, del tempo in cui aveva nove anni . Un padre camionista che vuole cambiare vita, una madre casalinga molto bella e corteggiata, una sorellina, Maria, la più piccola del gruppo, che Michele deve quasi sempre trascinarsi appresso. Tra i tanti giochi organizzati insieme, anche le lunghe pedalate nella campagna, alla ricerca di emozioni. Una di queste "escursioni" porta Michele all'interno di una casa abbandonata e diroccata che la "banda" non aveva mai visto, lontana dal paese, dietro una collina. All'interno di questo edificio pericolante avverrà l'incontro con un personaggio determinante della storia, un coetaneo che è stato rapito, Filippo. Quando a casa di Michele arriva da Roma Sergio, un amico di papà, Michele capisce tutto: Filippo è stato rapito, papà, Sergio ed altri compari stanno cercando di avere il riscatto. La polizia sta perlustrando la zona, in più Filippo potrebbe riconoscere Michele, per questo la banda decide di uccidere il rapito. Michele non ci sta: di notte corre da Filippo, lo fa uscire dalla gravina dove ora si trova. Michele non riesce ad uscire, però. In quel momento arriva il padre: è toccato a lui uccidere Filippo, mentre il padre spara al figlio Michele, oltre a sentire dolore, sente la testa girare e vede gli elicotteri della polizia che arrivano.
MESSAGGIO=

Sarà il segreto di Filippo che porterà il piccolo Michele, nel giro di pochi giorni, a crescere, a conoscere se stesso attraverso il pericolo e la paura e, infine, a dargli la forza e il coraggio di saper affrontare le scelte che la vita, a volte, ci impone.

Il rapporto tra queste due realtà - infanzia da una parte ed età adulta dall'altra - sono il fulcro dell'intera vicenda: due mondi spesso in antitesi tra loro, ma legati indissolubilmente, senza soluzione di continuità, perché solo attraverso gli occhi del bambino che è in ognuno di noi, percepiamo la realtà che circonda

 

DA SARA PER IL WL

Recensione: Io non ho paura di Nicolò Ammaniti

Introduzione

Questo libro si svolge nell’estate del 1978, in un picolissimo paese nella campagna Italiana del sud: Aqua Traverse, un luogo anonimo e immaginario. È composto da quattro case e un stradone principale. Intorno ci sono i campi di grano. La casa del protagonista, Michele Amitrano è piccola, composta da due camere da letto, da una cucina e un bagno, infatti la famiglia Amitrano non è benestante.

Michele ha nove anni. La sua vita è fatta di pochi amici e molte corse in mezzo ai campi di grano, spesso da solo sulla sua bicicletta soppranominata “la scassona”. Michele è la voce narrante. Michele vive con suo padre, sua madre e la sua sorellina.

Suo padre, Pino (uno degli antagonisti) un uomo piccolo, magro e nervosa, fa il camionista; sua madre Teresa (un personaggio secondario) è una casalinga, bella e di carattere forte, molto protettiva nei confronti dei propri figli. Un altro personaggio secondario è Maria, la sorella minore.

Michele e Maria fanno parte di una piccola banda di bambini che scorazza nelle campagne di Acqua Traverse. Sono bambini e bambine: Antonio Natale, detto il Teschio: è il più grande e comanda sempre lui; non è altissimo, ma forte e coraggioso. Salvatore Scarlaccione, lui ha nove anni ed è il migliore amico di Michele; Barbara Mura, l’unica femmina a parte Maria, deve fare sempre le penitenze. L’ultimo membro della banda era Remo Marzano.

Poi c’è Filippo Carducci (l’altro protagonista), il bambino che è stato rapito dagli abitanti di Acqua Traverse. È figlio di un industriale lombardo; è stato rapito due mesi prima a Pavia. I rapitori lo tengono rinchiuso in una buca su una grande collina, legato da una catena di ferro alla caviglia.

I genitori chiedono un riscatto in cambio di Filippo.

L’altro antagonista, invece, è Sergio Materia: un amico del papà di Michele che proviene da Roma. È diventato famoso per una rapina fatta vent’anni prima ad una pellicceria. Lui insieme con i genitori degli altri ragazzi, Felice Natale (fratello del Teschio) e Melichetti (un vecchio) è uno dei complici.

La Storia

La banda di cui fa parte Michele fa spesso delle gare di chi arriva in cima alla collina per primo, e chi perde deve subire una penitenza, questa volta toccava a Michele. Questa penitenza porta Michele all’interno di una casa abbandonata che la banda non aveva mai visto. Ecco dove incontra un suo coetaneo che è stato rapito, Filippo. Quando a casa di Michele arriva da Roma Sergio Materia, Michele capisce tutto: Filippo è stato rapito, papà, Sergio ed altri stanno cercando di avere il riscatto. Per tanti giorni Michele va a trovare Filippo e gli dà dell’acqua e del cibo. Michele, durante questo periodo deve per forza raccontare il suo segreto a qualcuno, se no scoppia! Lo racconta al suo miglior amico Salvatore, ma Salvatore tradisce il suo amico e racconta tutto alla banda; ed è per questo che quando la polizia sta ispezionando la zona, la banda decide di uccidere il rapito, per paura che riconoscesse Michele, ma Michele non ci sta. Quindi di notte Michele corre da Filippo, lo fa uscire da dove i rapitori lo avevano messo. Ma Michele non riesce ad uscire; in quel momento arriva il padre che doveva uccidere Filippo, ma per sbaglio, non riconoscendo il figlio, spara a Michele, nella gamba. Alla fine Michele non muore.

Questo libro non ha un vero e proprio fine: perchè l’autore ha voluto lasciare spazio all’immaginazione.

 Da AVA per il WL