GUERRA E PACE
 
 

 

 

Erika, 10 anni, di Palermo

 

  vorrei mandare un messaggio a coloro che purtroppo nei loro paesi hanno guerra, di risolvere con la pace perche' le guerre prima o poi spariranno e la pace regnera' nel mondo .... xdxdxdxdxdx!!!!!!!!!!!!!!!

 
 

L'altro giorno non ho potuto, purtroppo, fare a meno di ascoltare al
telegiornale l'ultima dichiarazione del signor Presidente del Consiglio; per
chi se la fosse persa sintetizzo che alla presenza di un altro grande (?)
suoi pari il signore Presidente del Consiglio affermava (a tutto sorriso)
che la manifestazione per la pace svoltasi il 15 febbraio ha coinvolto, in
tutto il globo, non più di dieci milioni di persone (meno per la Questura),
che sono da considerare dieci milioni (di più per la Questura) di
sostenitori di Bin Laden.

Non voglio fare un discorso politico, ne della facile ironia. Voglio solo
dirvi che questa affermazione, fatta dal signor Presidente del Consiglio, mi
ha fatto riflettere e che ne è seguita un'idea. Ho riflettuto che forse non
basta manifestare civilmente in piazza, che non bastano le (bellissime e
commoventi) bandiere multicolori che addobbano le finestre e i balconi delle
nostre città, non bastano gli "straccetti" bianchi attaccati a
zaini-moto-biciclette, non basta dire che si è per la pace e contro la
guerra...No occorre qualcosa di più diretto, più incisivo, più forte.
Occorre che un nostro sacrificio li colpisca al cuore. Un nostro sacrificio
che li colpisca dove gli fa più male.

E questa è l'idea che mi è venuta:

Scegliamo un giorno feriale.

Organizziamo per quel giorno il nostro sciopero per la pace.

In quel giorno non usiamo per 24 ore automobili, moto e motorini.

Andiamo a lavorare a piedi, in bicicletta, con il monopattino, i pattini a
rotelle, i mezzi pubblici o (chi proprio non ce la fa) col taxi.

Giriamo per la città dimostrando che noi possiamo e vogliamo vivere anche
senza il petrolio.

Dimostriamogli che noi, la loro sporca guerra per il petrolio, non la
vogliamo!

Facciamogli sentire il peso finanziario che può avere la nostra iniziativa
se venisse prorogata per due, tre o anche sette giorni di seguito!

Dimostriamogli che noi del loro petrolio possiamo farne a meno.

Che vogliamo mezzi alternativi.

Che vogliamo un futuro migliore.

DIMOSTRIAMOGLI CHE SIAMO STUFI DEI LORO "GIOCHI DI POTERE" E CHE, CON UN
PICCOLO SACRIFICIO, È POSSIBILE BATTERLI!

Ora, se sei arrivato fino a questo punto (anche se stai sorridendo), forse
la mia idea (anche se totalmente "folle") non ti è estranea e forse,
ribadisco forse, pensi che possa funzionare. A questo punto ti chiedo un
piccolo aiuto.

Cerca amici e conoscenti che possano pubblicizzarla. (...)

Insomma se sei d'accordo con me parlane. Convinci chi ti è vicino
e lontano. Muoviti! Ma ricorda, non abbiamo molto tempo. Il futuro può
essere cambiato, ma solo se ti muovi molto velocemente.

Ciao.

giulia

PS: se non sei d'accordo con me non importa.


La nostra amica Giulia ci ha lanciato una provocazione. Voi cosa ne pensate?